RENTRI e xFIR: cosa cambia dopo la scadenza del 15 settembre

Settembre 28, 2026


La scadenza che segna un tendenza sempre più verso il digitale

l 15 settembre 2026 è scaduto l’ultimo termine transitorio previsto dal RENTRI, il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti. Da martedì 16 settembre il FIR digitale – xFIR –  è diventato obbligatorio per tutti gli operatori iscritti al RENTRI, con le dovute eccezioni previste dalla normativa. Da questa data si applicano anche le sanzioni relative alla mancata o incompleta trasmissione al RENTRI dei dati contenuti nei formulari di identificazione del rifiuto.

Non si tratta più, dunque, di un adempimento in via di definizione: la tracciabilità digitale dei rifiuti è ormai a regime, e con essa la responsabilità delle imprese di gestirla correttamente, in ogni fase del processo.

Cosa significa per le aziende

Con l’obbligo ormai pienamente operativo, le imprese si trovano a dover garantire che ogni movimentazione di rifiuto venga registrata e trasmessa in modo corretto e tempestivo, senza più la possibilità di fare affidamento sul formato cartaceo. Questo richiede non solo uno strumento tecnico adeguato, ma anche organizzazione interna e competenze normative sempre aggiornate, perché un errore nella trasmissione dei dati può oggi tradursi direttamente in una sanzione.

Difficoltà che le aziende stanno incontrando

Il RENTRI mette a disposizione servizi di supporto gratuiti per tenere il registro ed emettere i formulari direttamente dal portale o dall’app. Sulla carta, uno strumento a costo zero. Nella pratica quotidiana, però, chi lavora con volumi reali di rifiuti si scontra con limiti che rendono questi servizi adatti a chi non commette errori, perché anche in casi di ritiri sporadici dei rifiuti poter modificare una registrazione o un formulario digitale comporta delle procedure di rettifica o non immediate.

Questo comporta rigidità operative, problemi di correzione degli errori e adempimenti ancora legati alla logica del vecchio modello. La digitalizzazione, così com’è, spesso trasferisce online i limiti del cartaceo invece di superarli. La mancanza di allineamento tra i soggetti della filiera può comportare il blocco dei conferimenti. 

Il formulario digitale richiede la firma remota, la configurazione dei dispositivi mobili e la connettività ad Internet: il MASE ha dovuto normare più volte cosa fare quando il sistema non risponde. Il più recente Decreto direttoriale n. 254 del 9 settembre 2026 disciplina le modalità operative in caso di degrado temporaneo dei servizi a supporto del FIR digitale, che si aggiunge alle procedure già previste per l’indisponibilità totale. Sapere riconoscere il tipo di disservizio e applicare la procedura corretta, sotto pressione, non è banale. A chi chiedere in questi casi? È in questo contesto che la scelta di come gestire la tracciabilità smette di essere una questione secondaria e diventa una vera priorità aziendale.

La soluzione? GECO2, un’assistenza integrata

Per accompagnare le aziende in questa transizione abbiamo sviluppato GECO2, un servizio che unisce un gestionale pensato specificamente per la nuova tracciabilità digitale dei rifiuti a un servizio di assistenza specialistica, costruito attorno alle esigenze reali dell’impresa.

La tecnologia, per quanto fondamentale, non è mai sufficiente da sola. Servono competenze ambientali, conoscenza normativa, capacità di leggere i processi aziendali e supporto operativo nella gestione quotidiana delle criticità che inevitabilmente si presentano. Per questo il nostro approccio parte proprio dall’assistenza: il gestionale interviene come naturale estensione di questo percorso, diventando lo strumento che rende più ordinato, tracciabile e sicuro ciò che è già stato impostato correttamente dal punto di vista tecnico e normativo.

Come lavora GECO2 nella pratica

GECO2 consente di centralizzare anagrafiche, registri, formulari, scadenze e flussi autorizzativi in un’unica piattaforma, riducendo gli inserimenti manuali e migliorando il controllo complessivo sui dati. Il risultato è una gestione più ordinata, in cui le informazioni non sono disperse tra strumenti diversi ma convergono in un unico ambiente verificabile.

L’obiettivo, in definitiva, non è soltanto “essere conformi” al RENTRI, ma rendere più semplice, veloce e sicura la gestione quotidiana dei rifiuti, trasformando un obbligo normativo complesso in un processo aziendale efficiente e sotto controllo.

Vuoi saperne di più? Contatta il nostro team di esperti per maggiori informazioni. Clicca qui >