Il Decreto direttoriale n. 210 del 31 luglio 2026 ha aggiornato le istruzioni per la compilazione del registro cronologico di carico e scarico dei rifiuti e del formulario di identificazione del rifiuto, sostituendo le precedenti indicazioni approvate nel dicembre 2023.
I modelli previsti dal D.M. n. 59/2023 restano invariati. Le novità riguardano soprattutto le modalità operative di compilazione, aggiornate alla piena operatività del RENTRI e ai chiarimenti emersi durante la fase applicativa.
Registro cronologico: più chiarezza nella gestione digitale
Le nuove istruzioni ricordano che, dal 13 febbraio 2026, il registro cronologico di carico e scarico è tenuto esclusivamente in modalità digitale ed è vidimato attraverso i servizi delle Camere di commercio accessibili dal RENTRI.
Una nuova regola riguarda i rifiuti allo stato aeriforme. In assenza di una specifica voce nella tabella degli stati fisici, deve essere utilizzata la voce “L – Liquido”, specificando “aeriforme” nel campo annotazioni.
Particolare attenzione è dedicata alla correzione delle registrazioni. La rettifica deve riportare tutti i dati della registrazione originaria, compresi quelli che non vengono modificati. Non è quindi sufficiente intervenire soltanto sul campo errato.
FIR: nuove indicazioni operative
Per il formulario di identificazione del rifiuto, viene precisato quando utilizzare l’Allegato FORMULARIO RIFIUTI: l’allegato deve accompagnare il trasporto quando, già al momento della partenza, sono previsti più intermediari oppure un trasporto intermodale.
Le istruzioni sono state ampliate anche per respingimenti, seconda destinazione, trasporto intermodale, ferroviario e marittimo, trasbordi, stazionamenti e variazione del destinatario.
Sono infine inserite le tabelle delle operazioni di recupero da R1 a R13 e di smaltimento da D1 a D15.
Cosa devono fare le aziende
Le imprese dovrebbero verificare:
- le procedure di rettifica e annullamento;
- la gestione dei respingimenti;
- la compilazione dei campi del FIR;
- il coordinamento tra documentazione cartacea e digitale;
- la formazione del personale coinvolto.
Sarà quindi opportuno aggiornare le istruzioni interne e verificare che le modalità operative siano coerenti con le nuove indicazioni
Geco2 è tutto questo
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